Torino

Valentino ed Esposizioni

Napoleone Bonaparte si sa, non ha lasciato un bel ricordo del suo passaggio, specie in Italia. Anche in Piemonte ci sono chiari esempi dei suoi misfatti (uno su tutti, aver depredato la Reggia di Venaria Reale…). Tuttavia i torinesi sono riusciti a capovolgere in opportunità ciò che sembrava un danno ingente. Ecco allora che se l’Imperatore francese aveva abbattuto le mura che cingevano e proteggevano la città, questa potè finalmente approfittare dello spazio venutosi a creare per potersi allargare, iniziando un processo di urbanizzazione che durerà dalla prima metà dell’Ottocento per oltre un secolo. Fu così che i nuovi terreni recuperati dalla parte a sud del tracciato delle antiche mura vennero in parte destinati ad abitazioni, ma una larga parte, quella sulle rive del fiume e che in parte coincideva con il parco del preesistente Castello del Valentino, venne destinata a parco pubblico. Su progetto di Barrilets-Deschamps fu quindi abbozzato il Parco del Valentino, meta delle passeggiate domenicali dei torinesi. Dalla metà del XIX secolo e fino ancora al 1961 però il parco è stato il set prescelto dalla municipalità per lo svolgimento di numerosi Esposizioni dal carattere Nazionale o Internazionale a seconda dell’occasione. Ed ecco allora il Borgo medievale, la Fontana dei Mesi, il Padiglione 5 e il grande edificio che ancora ricorda la sua funzione originaria: Torino esposizioni. Venite a fare una passeggiata con le guide di CulturalWay tra le colline artificiali e i roseti per scoprire questo angolo affascinante della città.