Venezia

Fondaco del Megio

Costruzione deputata a granaio (oggi è una scuola) vi si conservavano granaglie di qualità modesta, destinate a risolvere contingenze in caso di guerre o carestie. A far utilizzare il miglio per fare il pane fu – nel 1570 – il doge Loredana, che si prese per questo il nomignolo di “doge mogiolo”.

Puoi trovare maggiori dettagli nel libro dello scrittore veneziano Alberto Toso Fey: “I SEGRETI DEL CANAL GRANDE” – La Toletta Editore.

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