Fontana del Nettuno – “L’monc’ in piazz”
Nella splendida Piazza Roma punto di ritrovo per i senigalliesi che amano l’aperitivo e lo “struscio” del tardo pomeriggio, una vera e propria agorà brulicante, si trova il cuore del governo cittadino, collocato ne seicentesco Palazzo del Governo. Fatto costruire su ordinanza di Francesco Maria II Della Rovere nel 1609, su progetto dell’architetto urbinate Muzio Oddi si affaccia sulla piazza evidenziando le sue linee potenti nella loro semplicità.

Di fronte, in bella evidenza si trova la fontana del Nettuno, comunemente chiamata dai senigalliesi “l’monc’ in piazz” (il monco in piazza) per via della mancanza degli arti superiori. Sembra assistere, relegato a testimone silenzioso, il movimento che lo circonda, richiamando turisti e non, pronti a incorniciarlo in memorabili scatti fotografici. Ritrovata in mare, ancora oggi gli esperti non sono riusciti a dargli una precisa collocazione artistica, catalogando l’opera come barocca o romana, mentre secondo altri sarebbe opera di scuola del Gianbologna. Ancora più dubbi sul perché Nettuno non abbia più le braccia. Una delle ipotesi avanzate è che siano state amputate da cittadini inferociti per il reinserimento delle tasse dopo anni di esenzione.
Su di essa aleggia la celebre spiccata ironia dei senigalliesi che usata in molteplici occasioni prende a riferimento su chi appunto dovrebbe fare o pagare qualcosa indicando “l’monc’ in piazz”… come dire …paga lui… che non avendo gli arti per eseguire l’azione, ne conseguono fantasiose immaginazioni spiritose.